Rollo May: Il visionario che ha plasmato la psicologia esistenziale moderna
In questo articolo
- Primi anni e formazione di Rollo May
- Le basi della psicologia esistenziale: la prospettiva di Rollo May
- Concetti chiave nell’opera di Rollo May
- L’influenza di Rollo May sulla psicoterapia moderna
- Il ruolo dell’ansia e della libertà nelle teorie di Rollo May
- Creatività, amore e autenticità nella filosofia di Rollo May
- La rilevanza attuale di Rollo May nella pratica terapeutica contemporanea
- L’arte del counseling: la saggezza pratica di Rollo May
- Domande frequenti su Rollo May
Primi anni e formazione di Rollo May
La storia di Rollo May inizia lontano dai vivaci ambulatori e dalle aule universitarie in cui, in seguito, le sue idee avrebbero risuonato. Nato ad Ada, nell’Ohio, nel 1909, i suoi anni formativi furono segnati da turbolenze e da un’insaziabile curiosità. L’infanzia non fu semplice: i suoi genitori divorziarono e visse spesso in una condizione di incertezza emotiva. Proprio in questo clima instabile nacque il suo interesse per la profondità dell’esperienza umana. Dopo aver conseguito la laurea presso l’Oberlin College nel 1930, Rollo May si trovò in una fase di ricerca esistenziale, simile a quella che avrebbe poi affrontato insieme ai suoi pazienti. Trascorse alcuni anni insegnando in Grecia, immerso nelle filosofie degli antichi pensatori; quei viaggi iniziali avrebbero lasciato un’impronta profonda sulla sua opera futura. Un episodio di tubercolosi lo costrinse a un lungo periodo di isolamento e riflessione, offrendogli un’esperienza diretta del dolore e dell’angoscia esistenziale.
Tornato negli Stati Uniti, May si iscrisse all’Union Theological Seminary di New York. Fu qui, sotto la guida di Paul Tillich—uno dei più importanti teologi esistenziali dell’epoca—che la sua filosofia iniziò a prendere forma. Non si limitava ad assorbire conoscenze: stava confrontandosi con la propria esistenza, elaborando una visione del mondo destinata a ispirare intere generazioni.
Le basi della psicologia esistenziale: la prospettiva di Rollo May

È impossibile parlare di Rollo May senza addentrarsi nella psicologia esistenziale, il fondamento stesso del suo lascito. Questa corrente dà priorità alla ricerca individuale di significato, libertà e autenticità in un universo spesso indifferente ai desideri umani. Contrariamente ai paradigmi precedenti che si concentravano su patologie o comportamenti, May sosteneva che le difficoltà e le ansie legate al vivere siano ciò che rende l’essere umano autenticamente tale.
Da dove proviene questa prospettiva? May si colloca all’incrocio tra i filosofi esistenziali europei—come Søren Kierkegaard, Friedrich Nietzsche e Jean-Paul Sartre—e il contesto clinico statunitense. Adattò l’esistenzialismo a un pubblico psicologico, rendendolo accessibile sia ai professionisti che ai pazienti. Il suo testo fondamentale, Existence: A New Dimension in Psychiatry and Psychology, curato con Ernest Angel e Henri Ellenberger nel 1958, portò il pensiero esistenziale europeo nel cuore della psicoterapia americana. May definì la psicoterapia non come un’operazione di riparazione dell’individuo “rotto”, bensì come un aiuto ad affrontare i grandi temi dell’esistenza: la libertà, l’isolamento, la responsabilità e, infine, la morte.
«È un’abitudine ironica degli esseri umani correre più veloce quando abbiamo perso la direzione.»
— Rollo May, L’uomo alla ricerca di sé stesso
La psicologia esistenziale di Rollo May ruota attorno all’idea che ciascuno di noi possieda una capacità intrinseca di autoconsapevolezza, scelta e crescita. Lungi dal limitarsi al controllo dei sintomi, la terapia esistenziale, come da lui concepita, invita a confrontarsi con le grandi domande: Chi sono? In cosa credo? Cosa significa vivere con coraggio?
Concetti chiave nell’opera di Rollo May
Chi legge con attenzione gli scritti di Rollo May nota ben presto una trama di temi ricorrenti. Ognuno di questi concetti ha contribuito a plasmare la pratica e lo spirito della psicoterapia esistenziale odierna. Ecco una panoramica dei principali:
| Concetto | Spiegazione |
|---|---|
| Ansia | May non considerava l’ansia unicamente una patologia, bensì una componente naturale dell’esistenza umana. È il prezzo della libertà e della scelta, un segnale che ci invita ad affrontare l’incertezza della vita con decisione autentica. |
| Libertà e responsabilità | Con la libertà arriva la responsabilità: un concetto che May eredita dagli esistenzialisti. Scegliere implica accettare le conseguenze delle proprie azioni, e la terapia, per lui, aiuta a sostenere tale fardello. |
| Autenticità | Vivere in modo autentico, secondo May, significa agire in armonia con i propri ideali e valori. La terapia esistenziale serve a scoprire ed esprimere il proprio sé autentico, anche contro le pressioni esterne. |
| Amore e volontà | Nel suo classico Love and Will, May mette in relazione queste due forze: l’amore come desiderio di relazione, la volontà come capacità di scegliere e impegnarsi. Una vita sana nasce dal loro equilibrio. |
| Coraggio | Per May, il coraggio non è assenza di paura, ma disponibilità ad agire nonostante essa. Questo principio, radicato nell’esistenzialismo, è al centro della sua visione terapeutica. |
Uno sguardo ravvicinato a “L’arte del counseling. Il consiglio, la guida, la supervisione”

Tra le molte opere di Rollo May, L’arte del counseling. Il consiglio, la guida, la supervisione si distingue per la sua saggezza pratica e l’approccio empatico. In questo testo fondamentale, May non si limita a teorizzare: offre una mappa per chi opera nelle professioni d’aiuto. Va oltre la tecnica, definendo il counseling come un incontro autentico tra due esseri umani, fondato sul rispetto reciproco e l’onestà.
Il libro esplora come un contatto autentico—più che un semplice consiglio—possa produrre una trasformazione profonda:
- Il counseling come arte: non solo una diagnosi o prescrizione, ma un’interazione viva, modellata dalla presenza e dal coraggio di entrambi.
- Supervisione e guida: May propone strumenti pratici per l’auto-riflessione e la crescita professionale, invitando ad avvicinarsi al lavoro con umiltà e curiosità.
- Enfasi sulla relazione: secondo May, il vero cambiamento nasce non dalla competenza fredda, ma dalla connessione genuina. “Il counseling è l’arte di ascoltare profondamente”, scrive.
L’influenza di Rollo May sulla psicoterapia moderna
Non è difficile riconoscere l’impronta di Rollo May nelle pratiche terapeutiche contemporanee. Le sue idee—sviluppate nei suoi scritti e nella sua attività clinica—hanno dato vita a una silenziosa rivoluzione nel panorama psicologico del Novecento. Prima di May, la psicoterapia tendeva a mantenere le emozioni a distanza. La sua insistenza sull’importanza dell’esperienza soggettiva ha contribuito a spostare il focus verso una comprensione più ricca e olistica della condizione umana.
- Psicologia umanistica—L’orientamento esistenziale di May ha preparato il terreno per la nascita della psicologia umanistica, insieme a figure come Carl Rogers e Abraham Maslow.
- Autenticità e significato—Molti terapeuti moderni attingono alla convinzione di May secondo cui il compito terapeutico è aiutare le persone a confrontarsi con l’ansia esistenziale e a costruire vite dotate di significato.
- Integrazione con altri approcci—Approcci contemporanei come l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e la psicologia positiva riecheggiano i principi fondamentali di May, in particolare l’accettazione dell’imperfezione e l’invito alla crescita personale.
Sebbene talvolta in contrasto con le visioni più rigidamente medicalizzate del suo tempo, il lascito di Rollo May è intriso di compassione, saggezza e coraggio.
«L’opposto del coraggio nella nostra società non è la codardia, ma il conformismo.»
— Rollo May
Attraverso i suoi scritti, l’insegnamento e il lavoro con i pazienti, Rollo May rappresenta un invito ad affrontare le incertezze della vita con onestà e apertura. La sua influenza continua a estendersi ben oltre i confini della psicoterapia, toccando chiunque sia alla ricerca di una vita autentica.
Il ruolo dell’ansia e della libertà nelle teorie di Rollo May
Ansia e libertà… parole potenti in qualunque riflessione sull’esperienza umana. Per Rollo May, tuttavia, non erano concetti astratti, bensì il nucleo stesso del vivere autentico. Se hai mai provato quel senso di apprensione prima di prendere una decisione importante—cambiare lavoro, porre fine a una relazione, trasferirti in un’altra città—May direbbe che hai sperimentato ciò che definiva “ansia esistenziale”. Diversa dall’ansia clinica, che si manifesta con panico irrazionale o nervosismo persistente, l’ansia esistenziale è, secondo May, una risposta inevitabile al confronto con la libertà e la responsabilità.
Nel suo testo classico, The Meaning of Anxiety, May esplora come l’ansia emerga proprio nel momento in cui ci troviamo di fronte al potere e al peso della scelta. Egli afferma:
«L’ansia è il prezzo che paghiamo per la libertà di essere noi stessi.» — Rollo May, The Meaning of Anxiety
Questo concetto attraversa tutta l’opera di Rollo May. Per lui, l’ansia non va evitata, ma ascoltata. Quando siamo di fronte al ventaglio delle possibilità, consapevoli che ogni scelta ne esclude molte altre, ci troviamo sospesi tra l’entusiasmo e la paura. Quella tensione è l’ansia. Eppure, suggerisce May, è proprio in quella tensione che nasce la crescita. È lì che si manifesta la nostra libertà.
| Tipo di Ansia | Descrizione nella teoria di Rollo May | Esito o Funzione |
|---|---|---|
| Ansia Normale | Risposta proporzionata a una minaccia; connessa ai valori e alla libertà personale | Crescita, consapevolezza, stimolo all’azione |
| Ansia Nevrotica | Disproporzionata, paralizzante, repressa a livello inconscio | Blocco, evitamento, disagio psicologico |
Ciò che può sorprendere—e che colpì anche me—è la convinzione incrollabile di May secondo cui l’ansia “normale” è segno di vitalità e del desiderio di impegnarsi davvero con il mondo. Arriva persino a sostenere che l’assenza di ansia potrebbe segnalare un’assenza di libertà: solo confrontandoci con l’incertezza della vita possiamo esercitare davvero la nostra volontà.
Per chi desidera approfondire la visione di Rollo May sull’ansia e la libertà, la voce sull’esistenzialismo della Stanford Encyclopedia of Philosophy offre un inquadramento teorico utile.
Creatività, amore e autenticità nella filosofia di Rollo May
Cambiamo ora prospettiva—perché, nonostante l’attenzione rivolta all’ansia, Rollo May nutriva un profondo interesse per la gioia, la connessione e lo spirito creativo. Il suo libro The Courage to Create non analizza la creatività come un mero processo intellettuale, ma la descrive come un atto di coraggio—un passo verso l’ignoto, nonostante il timore. May suggerisce che:
«Il processo creativo deve essere esplorato non come prodotto di un’unica emozione, ma come capacità di superare i vincoli della vita ordinaria.» — Rollo May, The Courage to Create
Portare nel mondo qualcosa di nuovo—che sia un dipinto, una poesia o un modo innovativo di affrontare un problema—richiede vulnerabilità. È qui che entra in gioco l’autenticità. Per May, essere creativi significa rimanere fedeli a sé stessi, anche di fronte alle pressioni culturali o alle paure personali. Ma la creatività non si limita all’arte. Secondo lui, ogni vita significativa è un atto creativo… il divenire stesso è un processo creativo.
L’amore, nella filosofia di May, occupa un posto altrettanto centrale. Egli lo scompone in forme distinte—agogé, philia, eros e agape—sottolineando come queste esperienze ci radichino nell’autenticità. L’incontro con l’altro, nel senso più profondo, ci solleva dall’isolamento. May sostiene che l’amore autentico richiede creatività: non si tratta di possedere o controllare, ma di co-creare significato e possibilità insieme all’altro.
Se c’è un filo conduttore che lega tutte queste idee, è l’autenticità: vivere onestamente con sé stessi e con gli altri, anche quando ciò comporta il rischio di fallimento o rifiuto. Per May, è proprio in questo rischio che la libertà umana acquista senso. Egli ci invita a “restare nell’ansia” e a scegliere comunque. Scopri di più sulla visione di May su autenticità e amore in questo approfondimento della Positive Psychology.
La rilevanza attuale di Rollo May nella pratica terapeutica contemporanea
Oggi, nelle stanze di terapia, il pensiero di Rollo May risuona ancora con forza. I cambiamenti culturali in atto nella salute mentale—orientati verso autenticità, ricerca di significato e responsabilizzazione personale—traggono ispirazione diretta dal suo lascito. Sempre più terapeuti integrano nella propria pratica i concetti esistenziali, poiché i pazienti cercano un senso in un mondo spesso incerto e mutevole.
Mentre alcuni modelli terapeutici si focalizzano sulla riduzione dei sintomi, l’approccio esistenziale, come lo ha delineato Rollo May, spinge a confrontarsi con le domande fondamentali dell’esistenza: morte, libertà, isolamento, assenza di senso. Non si tratta solo di una teoria astratta, ma di un approccio pragmatico che aiuta i pazienti a passare dalla paralisi all’azione. La domanda non è più “Come smetto di sentirmi così?”, ma piuttosto “Cosa mi sta chiedendo la vita in questo momento?”
Anche ambiti emergenti—come il coaching, la supervisione artistica o la guida spirituale—trovano ispirazione nella sintesi operata da May tra psicoterapia e filosofia. La sua visione della creatività e dell’autenticità è ancora attualissima, specialmente in un’epoca in cui molte persone desiderano esistenze caratterizzate non solo da benessere, ma da scopo e connessione.
L’arte del counseling: la saggezza pratica di Rollo May

Nel suo testo influente L’arte del counseling. Il consiglio, la guida, la supervisione, troviamo condensati i suoi insegnamenti per chi lavora nella relazione d’aiuto—che si tratti di counseling, orientamento o accompagnamento esistenziale. Qui, Rollo May afferma che un counseling efficace non consiste nel fornire risposte, ma nell’accompagnare delicatamente il cliente, aiutandolo a scoprire la propria capacità di autoriflessione e autenticità. L’arte dell’aiutare, scrive, consiste nel …
Elemento centrale dell’approccio di May è il principio secondo cui una guida autentica cammina “accanto”, non “davanti”. Discute l’importanza dell’“essere con” piuttosto che del “fare su”. Questo principio è oggi alla base di molti modelli di supervisione nella pratica clinica. Tra i punti fondamentali emersi nel testo troviamo:
- Rispetto per l’autonomia: il cliente scopre da sé le risposte, grazie alla presenza del counselor, non alle sue direttive.
- Sintonizzazione empatica: la potenza del “sentire con” anziché “sentire per” il cliente nel suo percorso.
- Incoraggiamento alla creatività: ogni individuo contiene una molteplicità di potenzialità; il counseling aiuta a scoprirle e attivarle.
Questi principi hanno influenzato anche la supervisione nei contesti organizzativi, dove sostenere l’autonomia e l’esplorazione creativa produce crescita sostenibile.
Domande frequenti su Rollo May
- Cosa distingue l’approccio di Rollo May rispetto ad altri psicoterapeuti?A differenza degli approcci più orientati al comportamento o al modello medico, Rollo May credeva nella capacità dell’individuo di creare, scegliere e trovare significato—accogliendo sia l’ansia che la libertà come leve del cambiamento autentico.
- Come possono i counselor applicare le idee di May nella pratica quotidiana?Favorendo conversazioni autentiche, incoraggiando i clienti ad affrontare l’incertezza e sostenendo la loro creatività e autonomia, i professionisti possono accompagnarli in un percorso di crescita reale.
- L’ansia esistenziale di May è collegata a trauma o stress?L’ansia esistenziale è distinta da quella legata al trauma. Sebbene il trauma richieda un trattamento specifico, l’ansia esistenziale riguarda principalmente la libertà, il significato e la scelta. Tuttavia, riconoscere queste dinamiche può contribuire anche nel lavoro sul trauma.
- Le teorie di May sono ancora attuali nella psicologia contemporanea?Assolutamente sì. Molti terapeuti e counselor si ispirano a Rollo May, soprattutto quando si tratta di accompagnare le persone nella ricerca di scopo, cambiamento e autenticità in un mondo complesso.
Dalla tensione tra ansia e libertà, all’abbraccio della creatività, dell’amore e del counseling come arte—l’eredità di Rollo May continua a modellare la nostra comprensione della terapia, della crescita e, in definitiva, del significato dell’essere umano.
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Medico specialista in psichiatria, psicoterapeuta e psicoanalista, Fondatore e Direttore della Scuola Superiore in Counseling Filosofico e del Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia e Psichiatria.
Ha iniziato ad occuparsi di psicoterapia esistenziale e dei rapporti tra psichiatria e filosofia alla fine degli anni 80, subito dopo la laurea in medicina e chirurgia.
Nel 1998 ha fondato la Scuola Italiana di Psicoterapia Esistenziale (SIPE) e nel 2007 l’Istituto Superiore di Filosofia, Psicologia, Psichiatria (ISFIPP) di cui è attualmente direttore.
Ha studiato e si è perfezionato a Zurigo, Ginevra, Parigi, New York, Boston, Los Angeles.
È autore di una ventina di libri e di un centinaio di articoli su riviste nazionali ed internazionali nel campo della psichiatria, della psicologia e della filosofia.
Continua il percorso
Formazione SSCF · ISFiPP
Master in Counseling Filosofico
Un percorso strutturato di formazione al Counseling Filosofico e alle pratiche filosofiche, tra studio, laboratori, supervisione e ricerca personale.
Approfondimento ISFiPP
Master in Analisi Esistenziale
Un percorso dedicato allo studio dell’esistenza, della psicopatologia e della relazione analitica in prospettiva filosofico-esistenziale.






