Rivista Counseling Filosofico

Rivista Italiana di Counseling Filosofico
Organo Ufficiale della Società Italiana di Counseling Filosofico
SICOF e SSCF

La Rivista Italiana di Counseling Filosofico, quale organo ufficiale della Società Italiana di Counseling Filosofico, si pone l’ambizioso obiettivo di diventare un ideale luogo d’incontro tra filosofi, psicologi, psichiatri, counselor e semplici cultori e amanti della nostra disciplina, al fine di recuperare lo splendido connubio tra la filosofia e le discipline psicologiche che avvenne quando giunsero in Italia le geniali intuizioni di Gerd Achenbach, grazie alle quali la filosofia poté uscire dal “ghetto accademico” nel quale è stata per secoli segregata, incontrare le discipline non- filosofiche, ed essere restituita alla gente comune, secondo l’antico ideale della filosofia come modus vivendi.
La collaborazione tra filosofi, psicologi e psichiatri che credettero, insieme, nelle enormi potenzialità di questa nuova disciplina, ha dato vita, nel 1999, alla prima forma isituzionalizzata, nel nostro Paese, di Philosophische Praxis (l’Associazione Italiana di Counseling Filosofico AICF), ma ben presto questa cooperazione, che avrebbe potuto significare un ritorno alle comuni origini, e insieme un florido futuro di collaborazione e cooperazione, fu bruscamente interrotta dalle rispettive esigenze di fondo che dividevano le due “discipline”. Questa scissione, com’è noto, generò da una parte Phronesis (Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica), composta prevalentemente da filosofi e “consulenti” filosofici, dall’altra la (nostra) S.I.Co.F., nella quale, accanto alla maggioranza di (genuini) filosofi, si affiancano un certo numero di psichiatri, psicologi e psicoterapeuti dei diversi indirizzi.
Ora, le voci che di volta in volta si faranno sentire attraverso le pagine di questa Rivista (la quale si affiancherà ad altre pubblicazioni già esistenti: Phronesis, diretta da Neri Pollastri e Umberto Galimberti, Pratiche Filosofiche diretta da Paola Grassi, e MA diretta da Stefania Contesini e Alberto Peretti), cercheranno una via attraverso la quale sanare la suddetta scissione tra filosofi (counselor-consulenti filosofici) e psicologi, nel tentativo di tramutare lo “scontro” teoretico in un incontro pratico, dialettico, nella speranza di poter contribuire a re-instaurare l’originario spirito di cooperazione e collaborazione che animava gli studiosi eredi della Philosophische Praxis d’achenbachiana memoria, e che solo un atteggiamento dogmatico, qual è quello che, appunto, noi vogliamo combattere e che lo stesso Achenbach avversava, potrebbe rifiutare.